Per un'Italia diversa

28 novembre 2009

ITALIA DEI VALORI CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

Il consiglio dei ministri ha approvato, nei giorni scorsi, un Decreto sulle privatizzazioni dei servizi idrici locali. Un provvedimento ideologico puramente mercantilistico preso, come sempre accade da quando ci governa questo centrodestra, senza informare compiutamente i cittadini e coinvolgere i Comuni.

Chi dobbiamo ringraziare?

L’accordo FITTO-POPOLO DELLE LIBERTA’ / CALDEROLI - LEGA muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici prevedendo:
a) l’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori e società private
b) la cessazione degli affidamenti a società totalmente pubbliche controllate dai Comuni alla data del 31 dicembre 2011

Con questa scellerata legge si pone fine al duro scontro politico sulla privatizzazione dell’acqua, scontro che andava avanti dal 2002, e si da il via alla sua mercificazione totale nel nostro paese.
Tutta l’acqua potabile sarà privatizzata per cui l’Italia entrerà a pieno titolo nel disegno delle multinazionali di mercificare universalmente un bene comune come l’acqua. Entro il 2011 dovrà essere messo in gara l’intero servizio idrico nazionale e tutti noi sappiamo benissimo che le gare le vinceranno i soliti gruppi di imprese, amici degli amici, il cui obiettivo principale non sarà il servizio al minor costo ma il miglior profitto.

Tutto ciò mentre in Europa la privatizzazione si è bloccata, in Francia la gestione verrà di nuovo pubblicizzata, la Svizzera ha dichiarato l’acqua non suscettibile di privatizzazione, gli Stati Uniti si rifiutano di privatizzare l’acqua che resta gestita dai Municipi…. Da noi invece, grazie a questo governo con l’aiuto della Lega, i nostri rubinetti verranno consegnati a queste imprese private le quali, statene certi, decideranno la politica dell’acqua in tutto il territorio a loro esclusivo vantaggio.

Da parte dell’ITALIA DEI VALORI e di tutta la coalizione, che sostiene il candidato Sindaco Luciano Porro, garantiamo che la nostra amministrazione sarà protagonista in questa battaglia e si batterà affinché l’acqua a Saronno rimanga un bene pubblico, chiederemo assieme a tutti i Cittadini Saronnesi di cambiare gli statuti e dichiarare che l’acqua e’ un bene pubblico privo di interesse economico.
Vorremmo anche far presente agli amici della Lega ciò che Benedetto XVI ha detto in proposito nell’enciclica Caritatis in veritate “….l’accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni né discriminazioni….”

LORO HANNO SCELTO IL PROFITTO….NOI DELL’ITALIA DEI VALORI SCEGLIAMO LA VITA!!!

07 novembre 2009

Serata IDV Saronno - 20 novembre 2009

Il Partito Italia dei Valori con Di Pietro, coordinamento di Saronno, informa che sta lavorando per le prossime elezioni comunali, in cui sosterrà il candidato Luciano Porro, il quale, eletto democraticamente, ha dimostrato di lavorare nell’interesse di tutta la città.

Tutti i cittadini che desiderano essere coinvolti possono visitare il nostro blog http://idvsaronno.blogspot.com o scriverci via email all’indirizzo idvsaronno@gmail.com per conoscere le nostre attività.

Con l’occasione informiamo gli iscritti e i simpatizzanti che il gruppo IDV Saronno ha organizzato una cena presso il ristorante Piccola Capri (Viale Rimembranze, Saronno).

La serata prevede un menu a prezzo fisso di 15 € inclusivo di pizza a scelta, bibita e caffé, comprensivo di una quota di 5€ per autofinanziamento.

Il giorno indicato è venerdì 20 novembre 2009, con incontro intorno alle ore 21.00: siete tutti caldamente invitati a partecipare per esprimere le vostre opinioni e conoscerci.

Vi preghiamo di confermare al più presto la Vostra partecipazione all’indirizzo mail idvsaronno@gmail.com.

Il Coordinamento IDV SARONNO

09 luglio 2009

Una riflessione a freddo sugli avvenimenti delle ultime settimane


Manifestazione in piazza Libertà di IDV e PD a sostegno di Luciano Porro

Dopo tanta concitazione, è necessaria una riflessione a freddo sugli avvenimenti delle ultime settimane e sulla legislazione che ha permesso tali e tanti colpi di scena durante le elezioni comunali di Saronno. Nei banchetti in piazza, infatti, più di qualche cittadino saronnese è rimasto stupito da quanto è accaduto e perplesso di fronte alla legislazione attuale.

Cosa è successo al primo turno?

Al primo turno, i partiti che componevano la coalizione di centro destra (PDL, UDC, LN) hanno raggiunto complessivamente il 51,82% dei voti, mentre Annalisa Renoldi ha ottenuto il 48,40% dei consensi. Ciò è stato possibile perché diversi elettori hanno optato per il voto disgiunto, crocettando dunque una delle tre liste di centro destra e contemporaneamente un altro candidato sindaco.

Perché Porro, pur essendo stato scelto al ballottaggio, non ha la maggioranza?

Il premio di maggioranza non è scattato perché il centro destra (PDL, UDC, LN) ha raggiunto al primo turno più del 50% dei consensi. La ratio della legge vorrebbe dunque un accordo programmatico tra un candidato sindaco (nel nostro caso Porro) e una maggioranza di diverso colore politico.

Ma è possibile un accordo tra un sindaco di un colore e la maggioranza di un altro?

In ambito comunale si tratta di definire attività nell’interesse dei cittadini, di risolvere problemi “pratici” e non grandi questioni di politica. Nei comuni capita di frequente di vedere decisioni prese all’unanimità. Non è quindi strano, quindi che la legge ipotizzi un accordo programmatico in ambito comunale.

Se la legge presuppone un accordo tra sindaco di un colore e maggioranza di un altro, com’è possibile che il sindaco poi cada per le dimissioni dei consiglieri di centro destra?

Tra le cause di scioglimento del consiglio comunale, il TUEL (Testo Unico degli Enti Locali) ipotizza le dimissioni contemporanee del 50% + 1 dei consiglieri. (Art. 141: “cessazione dalla carica per dimissioni contestuali, ovvero rese anche con atti separati purché contemporaneamente presentati al protocollo dell'ente, della metà più uno dei membri assegnati, non computando a tal fine il sindaco”.)
Visto che il sindaco e la giunta comunale nel nuovo ordinamento (riforma degli enti locali) dispongono di un potere ampissimo, questa norma del TUEL è prevista per evitare che un sindaco e la sua giunta si comportino in modo antidemocratico (eventualmente anche contro consiglieri della loro stessa maggioranza).
La norma si pone quindi come una tutela delle prerogative del consiglio stesso, rispetto ad abusi del sindaco. Il centro destra di Saronno, però, ha preferito sfruttarla per far cadere il sindaco Porro, senza neanche tentare un accordo.
Quali sono le modalità per la dimissione dei consiglieri?
Il TUEL specifica che “le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al rispettivo consiglio, devono essere presentate personalmente ed assunte immediatamente al protocollo dell'ente nell'ordine temporale di presentazione. Le dimissioni non presentate personalmente devono essere autenticate ed inoltrate al protocollo per il tramite di persona delegata con atto autenticato in data non anteriore a cinque giorni.”, quindi necessitano di delega se i consiglieri non si presentano direttamente. “Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci.”
Ovviamente se le dimissioni non sono presentate per tramite di una delega corretta, non hanno validità. D’altra parte questo è il minimo per garantire che non vi siano abusi, nel momento in cui un consigliere non si presenti direttamente per dare le proprie dimissioni.


07 luglio 2009

Saronno Commissariata


[... omissis]


Il prefetto decreta la nomina di Giuliana Longhi quale Commissario Prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune di Saronno.

Elettori Ricordate i Consiglieri Comunali che si sono dimessi, causando il commissariamento della nostra Città:

Lega Nord

Angelo Veronesi
Raffaele Fagioli
Sergio Giannoni
Claudio Sala
Carlo Pescatori

UDC

Massimo Giovanni Beneggi

PDL

Enzo Volontè
Michele Marzorati
Lorenzo Azzi
Vittorio Vennari
Gianfranco Librandi
Fabio Vito Ottone Mitrano
Lodovico Cesare Scolari ( detto Chicco )
Luca De Marco
Mario Daniele Etro
Annalisa Renoldi

Questi signori hanno voluto dimettersi dalla carica di consigliere comunale, che la prossima volta non si presentino come candidati!

23 giugno 2009

Ringraziamenti

Attenzione la cena di fine elezioni è rimandata all'11 luglio!

Italia dei Valori Saronno ringrazia tutti gli elettori per l'ottimo risultato elettorale conseguito, che ci permette di avere un nostro rappresentante in consiglio comunale e che ha portato all'elezione del candidato sindaco dott. Luciano Porro.

Per festeggiare insieme il risultato elettorale, ci troveremo sabato 11 Luglio presso il ristorante Piccola Capri in Viale Rimembranze a Saronno, intorno alle ore 21.00.

La serata prevede un menu a base di pizza, bibita e dolce. Il costo è di 15 € di cui circa 5 € andranno come contributo per finanziare le attività di IDV Saronno.

Vi preghiamo di confermare la vostra partecipazione all'indirizzo email idvsaronno@gmail.com.

LUCIANO PORRO SINDACO!!

19 giugno 2009

United stars per Luciano Porro

Anche i Vip sono con noi e
per Luciano Porro sindaco!!

10 giugno 2009

BALLOTTAGGIO A SARONNO


Il 21 giugno si torna a votare

Questa volta scenderemo in campo uniti, il nostro candidato Luciano Porro, oltre che dal Partito Democratico, Partito Socialista e dai Verdi per Saronno sarà sostenuto anche da Tu@Saronno, Saronno Futura, Italia dei Valori e Sinistra Saronnese.

Formeremo una sola squadra, con lo stesso entusiasmo e convinzione degli scorsi mesi, per portare in comune l'unico candidato sindaco che unisce Saronno!

Il 21 giugno, al ballottaggio, uniamo Saronno,

scegli LUCIANO PORRO

05 giugno 2009

Aggressione fascista a Saronno


La scorsa notte a Saronno sono stati affissi manifesti elettorali per il Movimento della lega delle Autonomie nei tabelloni destinati alla pubblicità per le elezioni comunali. Sono stati coperti i manifesti di tutte le liste ad eccezione di PDL, Lega e UDC che sostengono Anna Lisa Renoldi. Due candidati della lista tu@saronno, che cercavano di recuperare i loro spazi sono stati affrontati da due persone che recavano addosso i simboli del movimento neofascista di CasaPound e sono stati costretti dietro minacce e spintoni a ad allontanarsi. Alla richiesta di spiegare la ragione di quel comportamento i due hanno dichiarato che erano stati pagati, ma non hanno voluto dire da chi.

Questo episodio è gravissimo per le modalità e il tempo in cui si è compiuto. E’ una modalità tipica dello squadrismo fascista, che non conosce altra ragione se non quella della violenza, della viltà e della corruzione. Questi figuri chiamati da fuori hanno firmato il loro gesto lasciando indenni solo i manifesti a favore di Renoldi. Non riusciamo a spiegare altrimenti perché siano stati coperti i tabelloni delle elezioni comunali con i manifesti delle europee e perché siano rimasti indenni solo quelli delle liste che sostengono Renoldi. E che qualcuno li abbia per questo pagati è un gesto inaudito che infanga le pur nobili tradizioni della nostra città.

Per la vostra documentazione, sopra è riportata una delle fotografie più significative.