
ITALIA DEI VALORI di SARONNO: Quante volte ti lamenti di decisioni prese da politici locali? Spese inutili,strade dissestate, criminalità,... In questo spazio puoi esprimere le tue opinioni e dare il tuo contributo effettivo. Puoi segnalare tutto quello che non va e non ti piace nella politica locale, criticare le decisioni prese o suggerire interventi sul territorio... Partecipa e lavora insieme a noi! Apprezziamo il tuo contributo e siamo pronti a valorizzarlo!

...il coraggio di essere liberi
30 marzo 2011
“Confusione nel partito dell’indipendenza della nazione che non esiste”

29 marzo 2011
“La salute e la sicurezza non sono un limite”
Questo dissenso al limite di 30 km/h è nato da un tentativo cinico da parte di alcune forze politiche e da parte di politici “da tavolo” e pubblicitari, di insinuare il dubbio nei cittadini che ci fosse una motivazione economica o di semplice protagonismo da parte del sindaco e dell'amministrazione. Questi partiti cittadini di opposizione applicano la protesta con l'unico fine di distrarre l'attenzione dalla realtà. L'inquinamento dell'aria di Saronno è in continuo peggioramento negli ultimi sei anni, al contrario di quanto invece accade nelle città che ci circondano.
Noi saronnesi subiamo un pesantissimo traffico di attraversamento nella nostra città e questo mette sempre più in pericolo i ciclisti, i cittadini che decidono di spostarsi a piedi e i bambini che spesso giocano nei parchi adiacenti alle strade o che vanno a piedi a scuola. Senza dimenticare che più aumentano le auto in circolazione sul nostro territorio, più inquinamento atmosferico e acustico ci troviamo a dover sopportare. La protesta sui 30 km all'ora è un modo goffo per allontanare l'attenzione da politiche di destra tendenti all'immobilismo e al semplice non far niente. Ecco perchè non siamo d'accordo con chi ha promosso questa protesta che contrasta il singolo provvedimento e ignora l'intenso lavoro orientato al futuro della nostra città da parte del Sindaco Porro e di tutta l'amministrazione che cerca il consenso nel tempo e attraverso i risultati che si otterranno.
Si sta creando l'intesa con la regione e tre province per realizzare una rete di trasporto pubblico che coinvolga le città limitrofe. Si inseriranno nel Regolamento Edilizio cittadino provvedimenti per l'utilizzo di energie rinnovabili e sistemi di efficienza energetica nelle future costruzioni. E' stato diffuso il decalogo delle buone azioni anti-inquinamento. Si stanno studiando ampie zone 30 in tutta Saronno. E' ormai alla conclusione la revisione della Zona Traffico Limitato in centro. Nel periodo invernale è stata emessa un'ordinanza sindacale per diminuire le temperature negli edifici pubblici e privati. Intanto Pdl, Lega, Ui e affini cos'hanno proposto? Niente: si sono solo impantanati in continue proteste di convenienza, puramente politiche e pubblicitarie. Noi dell'Italia dei Valori continueremo a lavorare, non rinnegando mai il confronto con le opposizioni, in attesa che la loro politica della contrapposizione lasci spazio al dialogo in vista dell'interesse futuro dei saronnesi.
25 marzo 2011
Giusto aprire il consiglio comunale con l’inno di Mameli

Il ripetersi di tali affermazioni ci fa percepire ancora di più la gravità e la mancanza di rispetto di cui sono intrise le loro dichiarazioni. Chi ha un ruolo istituzionale ha l'obbligo di servire e rispettare lo Stato Italiano e tutti i cittadini che lo compongono, senza discriminazioni. La costituzione della Repubblica Italiana “riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo” e quindi chi ripudia lo Stato e la Costituzione nega la legittimità dei diritti fondamentali degli italiani. Ben venga quindi il discorso del nostro sindaco e ben venga inoltre la decisione di aprire i prossimi Consigli Comunali con l'inno di Mameli per festeggiare durante l'intero 2011 la ricorrenza il 150° anno dall'Unità d'Italia, poiché l'inno italiano è il ponte che da sempre unisce idee, culture e origini differenti sul nostro territorio nazionale.
Vogliamo inoltre rassicurare il segretario cittadino del “partito per l'indipendenza della nazione che non c'è” che nonostante gli enormi tagli imposti dal governo centrale e il doveroso rispetto del patto di stabilità, che quest'anno è particolarmente gravoso e che obbligherà gli enti locali a pagare l'incapacità di arginare e ridurre il debito pubblico da parte della maggioranza parlamentare, questa amministrazione comunale sta assicurando ai cittadini saronnesi servizi e opere necessarie per il benessere dell'intera collettività. Invitiamo quindi numerosa la cittadinanza a partecipare al prossimo Consiglio Comunale del giorno 1 aprile alle ore 20.15 per ascoltare insieme l'inno di Mameli e per essere parte attiva alla politica di questa amministrazione. Centocinquantanni uniti, ma italiani da sempre.
16 marzo 2011
"Nucleare: interessi di pochi e rischi per tutti"

Mentre giunge la notizia di una quarta esplosione nella centrale nucleare giapponese di Fukushima, si scopre che i reattori sono in fusione con possibili danni al nocciolo e le radiazioni si stanno diffondendo costringendo le autorità nipponiche ad evacuare migliaia di sopravvissuti allo tsunami nell'arco di decine di chilometri.
Questo incidente provocato da eventi naturali ha portano alla luce, per l'ennesima volta, l'ARROGANTE ILLUSIONE di coloro che sono favorevoli all'uso di tale tecnologia, di poter controllare la natura ed evitare incidenti nucleari.
Il desiderio di far tornare in Italia il nucleare cela enormi interessi economici privati che non considerano gli enormi rischi per la salute dei cittadini.
E' una tecnologia costosa e ancora oggi nella nostra bolletta paghiamo una quota riferita allo stoccaggio delle vecchie scorie del nucleare italiano prima del referendum abrogativo del 1987.
Alcuni politici o cosidetti "tecnici" favorevoli ad un vecchio modo di produrre energia estremamente pericoloso evitano di considerare tutti gli effetti negativi prodotti da gravi incidenti avvenuti nel passato (Three Mile Island - USA 1979, Chernobyl - Russia 1986).
Siamo contrari all'utilizzo di energie non controllabili che generano scorie che nessuno vuole e che nessuno sa dove immagazzinare per i prossimi decenni e secoli.
Molti paesi hanno deciso di investire nelle energie rinnovabili, alternative al nucleare. Il nucleare è una risorsa e soprattutto un'ideologia in via d'estinzione. E' noto infatti che tra qualche decennio l'uranio non sarà più disponibile.
Come possiamo pensare di poter gestire i rifiuti radioattivi se ancora oggi non riusciamo, in buona parte dell'Italia, a gestire i rifiuti domestici?
Perchè si è calpestata la volontà popolare del referendum abrogativo del 1987? "Non lasciamo il mondo agli stupidi", questo è il motto della Solon, una delle società tedesche leader nello sviluppo dell'energia solare.
Vi ricordiamo che il 12 giugno vi sarà la possibilità di esprimere ancora una volta il proprio dissenso verso la scelta italiana di tornare al nucleare con il referendum proposto dall'Italia dei Valori. Partecipate in tanti e non lasciate che gli interessi di pochi distruggano la vita dei nostri figli.
Stefano Sportelli - Consigliere Comunale
Italia dei Valori di Saronno
Giuseppe Reale - Referente IdV Saronno
06 marzo 2011
Case popolari: Leggi regionali inadeguate e Tagli ai Comuni..la Lega ne è colpevole

05 marzo 2011
9 mila metri cubi di rifiuti portati a Saronno senza avvisare il Comune..
Non tutti i cittadini sanno che recentemente sono giunti a Saronno 9.000 metri cubi di rifiuti pericolosi provenienti dalla bonifica dell’ex polo chimico di Pioltello. 9mila metri cubi sono centinaia di camion che hanno circolato tra l’autostrada e la Ditta saronnese cui erano destinati per lo stoccaggio. Anche se dalle prime informazioni risulta che non si dovrebbe trattare di rifiuti tossici ma di nero fumo misto a terra che sono stati prudentemente chiusi in sacchi protetti da cui quindi non dovrebbe essere fuoriuscito nulla, sorprende che si sia venuti a conoscenza del fatto solo attraverso la stampa, in quanto l’operazione è avvenuta a seguito di un Decreto Governativo che è stato notificato a Regione Lombardia, alla Provincia di Varese, e alla Ditta interessata ma non al Comune di Saronno. Ovviamente La situazione ha destato diffuse preoccupazioni in città al punto che se ne è discusso fino a notte inoltrata come ultimo punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale dello scorso 28 febbraio. Il nostro sindaco ha protestato verso gli organi competenti chiedendo contemporaneamente all’Arpa della Lombardia e alla Provincia di Varese che si provveda ad un immediato controllo ambientale.
Noi seguiremo con attenzione questa vicenda perché sono diverse le domande cui occorre dare una risposta: prima fra tutte perché il nostro Comune non è stato preventivamente informato e secondo perché mandare questi rifiuti proprio a Saronno?
IdV Saronno
(Donato Abbagnale)