...il coraggio di essere liberi

17 giugno 2007

Petizione per l'abolizione dei privilegi della politica

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Senato della Repubblica



L’Italia dei Valori ha presentato una proposta di legge per la riduzione dei costi della politica.

I punti più importanti della proposta di legge sono i seguenti:

1) Riforma delle pensioni dei parlamentari. Il nuovo regime aumenta gli anni per accedere alla pensione e ne riduce l’importo Per ottenere il diritto alla pensione un parlamentare dovrà aver fatto almeno 10 anni di parlamento ed otterrà un vitalizio pari al 25% dello stipendio percepito.

2) Eliminazione dei benefit per i parlamentari. I parlamentari non avranno più diritto a tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima e aerea, né al rimborso delle spese telefoniche. Per tutte le voci classificate come rimborso spese in generale, che attualmente sono attribuite in forma forfetaria, saranno rimborsate solo su richiesta corredata dai giustificativi fiscali che testimoniano l'importo e la finalità della spesa sostenuta.

3) Pubblicità e trasparenza dei bilanci. I bilanci di Camera, Senato, Quirinale, ma anche di Corte Costituzionale e Cnel dovranno essere pubblici e accessibili a tutti i cittadini.

4) Niente privilegi per chi cessa dal mandato. I Presidenti di Camera, Senato e della Corte Costituzionale cessando dalla carica non hanno più diritto ai benefit attualmente previsti (auto blu, segreteria, uffici e indennità).

5) Governo più snello con meno ministri. Si stabilisce che il numero totale di ministri di cui si compone il governo non può essere superiore a 17, i membri dell’intero governo, compresi vice ministri e sottosegretari non possono essere più di 72 (attualmente sono 102).

6) Abolizione dei contributi pubblici a tutta l’editoria di partito.

A questi punti che vanno a modificare i privilegi più vergognosi e più invisi alla pubblica opinione si aggiunge una serie di norme per ridurre le spese di governi ed enti locali, per porre un tetto alle consulenze e alle loro retribuzioni da parte della pubblica amministrazione.


I sottoscritti cittadini


chiedono al Governo ed al Parlamento che la proposta di legge n° 2643 d'iniziativa dei deputati Borghesi, Palomba, Donadi, Mura, Costantini, venga esaminata e votata da Camera e Senato in pochi mesi.

Firma anche tu la petizione online all'indirizzo http://www.idvgiovani.it/petizione/

04 giugno 2007

Ringraziamenti da Antonio Di Pietro




Voglio ringraziare gli italiani che hanno dato il loro voto all’Italia dei Valori. Nel centro sinistra siamo stati l’unico partito premiato dagli elettori, in alcuni casi il nostro voto è stato quadruplicato. Io credo che questo sia avvenuto per il nostro impegno ad affrontare temi concreti come lo sviluppo del Paese e la sicurezza dei cittadini.
Due considerazioni sulle elezioni amministrative.
La prima è che il partito delle astensioni è sempre più forte e la distanza dei cittadini dalla politica, a destra come a sinistra, aumenta di giorno in giorno.
La seconda è che la divisione tra Nord e Centro Sud del Paese, già evidente alle politiche, si sta radicalizzando con spinte autonomistiche che potrebbero sfuggire di mano.
Il Governo di cui faccio parte ha alcune colpe gravi. Non ha mantenuto le promesse in materia di giustizia, di riforme sociali, di riforme elettorali. Non ha avuto il coraggio che si aspettavano i suoi elettori. Non ha, in sostanza, fatto politica.
L’indulto è stato, dopo la porcata di Calderoli, la porcata dell’Unione con l’appoggio del centro destra. Gli elettori del centro sinistra se ne sono ricordati disertando le urne. Quanti voti abbiamo perso per proteggere con questa legge amministratori legati ai partiti? Perchè questo e non altri era il vero obiettivo dell’indulto. In questi giorni si parla di costi della politica dappertutto, l’Italia dei Valori e Franca Rame in particolare ne fanno una battaglia da anni senza che nessun partito ci abbia dato in passato un reale supporto.
Se non affrontiamo questo e altri problemi e non cambiamo marcia e direzione il Paese ci manderà tutti a casa.

03 giugno 2007

La vera Informazione garantisce la Democrazia!

La vera Informazione garantisce la Democrazia!

Un mese dedicato allo stato dell'Informazione in Italia, per riflettere sulla libertà di stampa, sul diritto dei cittadini di essere correttamente informati e sulle veridicità delle notizie.

L'iniziativa partirà lunedì 4 giugno e avrà termine il 25 giugno 2007.

Durante questa campagna l'Italia dei Valori organizzerà 3 gazebo informativi a Milano, in :

Via Dante angolo Via Camperio,

Via Torino angolo Via S. Maria Beltrade,

P.za Oberdan angolo Via Spallanzani.

Sarà presente anche un Gazebo in centro a Saronno Sabato 16 giugno!

Inoltre:

Lunedì 25 giugno 2007 alle ore 20,45

presso la Camera del Lavoro, Sala di Vittorio

C.so di Porta Vittoria 43

si terrà

"La scomparsa dell'informazione"

un incontro con alcune delle principali firme del giornalismo italiano e con le istituzioni per discutere di trasparenza, di accesso ai canali di comunicazione e di libera informazione.

01 giugno 2007

LEGGE ELETTORALE: DI PIETRO, SENZA MANNAIA REFERENDUM NON SI FA NULLA

Roma, 23 mag. (Adnkronos) - 'Il referendum non può produrre di per sé una legge, ma sono certo che senza la mannaia del referendum si continuerà a vivacchiare e a non fare niente. E' un'arma di pressione'. Lo dice il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, ospite di 'Omnibus' su La7. Il ministro propone una riforma sul modello tedesco con l'introduzione sia della soglia di sbarramento che del voto di preferenza, 'perché i piccoli partiti come il mio devono avere la forza e il coraggio per crescere, altrimenti si fondano con altri, per non diventare partiti di nicchia che dicono sempre 'no' per sancire il loro diritto di esistere'.

29 maggio 2007

Elezioni amministrative 2007


Il coordinamento
dell'Italia dei Valori

ringrazia

tutti gli elettori dei Comuni di

Saronno
Uboldo
Caronno Pertusella
Origgio

per la preferenza espressa nei nostri confronti.

20 aprile 2007

Italia dei Valori corre da sola alle prossime provinciali


Riportiamo l'intervista di Varesenews http://www3.varesenews.it ad Alessandro Milani, candidato per l'Italia dei Valori



Strappo nell'Unione. L'Italia dei valori corre da sola. Candidato alle elezioni provinciali sarà Alessandro Milani. Dietro di lui una lista formata per il 25% da giovani. Obiettivo, superare lo sbarramento del 3%. Ma se il candidato del centrosinistra, Mario Aspesi, arriverà al ballottaggio, il gruppo di Di Pietro voterà per lui.
I motivi dello strappo sono due: "Noi chiedevamo una lista unica di tutto il, centrosinistra, con un candidato di rilevanza nazionale - spiega Milani - ci hanno detto che era più giusto andare ognuno per conto proprio. Poi l'Ulivo ha presentato una lista tutta sua e quindi le nostre idee non sono state recepite. Ma noi avevamo lavorato cinque anni insieme per arrivare a un risultato diverso".
L'altro motivo è più contingente: "Nel centrosinistra, in questo momento, non c'è la volontà di un progetto alternativo. Lo si è visto anche in occasione di quello che è accaduto a Varese con la crisi di maggioranza. Il centrosinist5ra non è stato deciso nel prendere posizione, non ho sentito una forte reazione contro la nomine dubbie nelle società pubbliche. Mi sembra che non ci sia la volontà di uscire da certe logiche che sono deleterie per il paese".
Milani non usa il termine "inciucio", perché, dice, è troppo pesante, ma certamente parla di tattiche a loro non gradite. Inoltre, il partito rivendica i risultati portati a Varese dal ministro Di Pietro, come la tangenziale e la pedemontana, e sulla scorta di tutte queste considerazioni annuncia che "su sollecitazione di tantissime persone" ha deciso di andare da solo "alla prossima competizione elettorale senza utilizzare il logoro e vetusto sistema di alleanze elettorali più consono agli affaristi della politica". Parole molto forti.
Tuttavia, siccome Mario Aspesi, è "persona degna di rispetto e stima", al secondo turno, tutti con lui.
Il candidato presidente Alessandro Milani è del 1951, in politica con Di Pietro dal 1998, è vice coordinatore regionale e responsabile provinciale.

Articolo di
R.R., 16 aprile 2007

15 aprile 2007

TAV/DI PIETRO: HO CHIUSO RUBINETTI, SOLDI BUTTATI VIA (LA STAMPA)

Roma, 11 apr. (Apcom) - Revocare gli affidamenti per i lavori non avviati sulle tratte Tav. Così il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, in un'intervista a La Stampa spiega di aver colpito "la lobby che in Italia, dalla fine degli anni '80 a oggi, ha mangiato e goduto sui lavori per la Tav, sfruttando la situazione di un monopolio di fatto, senza gare nè controlli. Per questo siamo intervenuti azzerando tutto: abbiamo chiuso i rubinetti di chi si approfittava di questa situazione e dimostrato con i fatti che si può spendere meno e si può fare meglio. Senza perdere tempo, nè mettere a rischio i posti di lavoro. E solamente mettendo a gare la Treviglio-Brescia abbiamo già risparmiato in partenza 700 milioni. L'obiettivo del ministro è innanzitutto che l'alta capacità-alta velocità "è una priorità per il paese, tanto è vero che abbiamo stanziato 7 miliardi per completare i tratti già affidati. Poi vogliamo realizzare le tratte rimanenti, evitando però i metodi poco trasparenti del passato".

10 aprile 2007

L.ELETTORALE: DI PIETRO, FARLA PER EVITARE CLAVA REFERENDUM

(ANSA) - ROMA, 30 MAR - I partiti, a partire da quelli dell'Unione, si impegnino a mettere in cantiere subito la legge elettorale per evitare 'la clava del referendum'. Lo ha detto il leader di IdV e ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, parlando con i giornalisti a Montecitorio. 'Noi di IdV - ha detto Di Pietro - riteniamo che sia imprescindibile fare la legge elettorale, farla subito, invece del referendum, e che proprio la clava del referendum possa e debba indurre i partiti a un senso di responsabilita' nel farla al piu' presto possibile'. Nel merito delle proposte, ha spiegato il ministro, 'noi riteniamo che ci debba essere una scelta personale dell'elettore sia nell'indicare il candidato che nell'indicare colui che vuole inviare in Parlamento, che in concreto vuol dire primarie e preferenze; che ci debba essere una forte riduzione della miriade di partiti che oggi rende ingovernabile il Paese, e lo diciamo noi di IdV mettendo in discussione noi stessi (o cresciamo o e' inutile starci); riteniamo ci debba essere un'indicazione del premier da parte dell'elettore; e riteniamo soprattutto che ci deve essere un impegno del rispetto del programma e delle indicazioni prima delle elezioni'. 'In questo senso, quindi - ha concluso Di Pietro - non ci poniamo limiti ideologici nel dialogo con i partiti dell'altra coalizione, convinti come siamo che le regole del gioco si scrivono insieme'.

06 aprile 2007

Buona Pasqua!

Il coordinamento dell'Italia dei Valori di Saronno esprime a tutti gli aderenti e i simpatizzanti i migliori Auguri di Buona Pasqua.

04 aprile 2007

STIPENDI, BORGHESI (IDV): ABBATTIMENTO PRIVILEGI PARLAMENTARI

(9Colonne) - Roma, 30 mar - "Si apprende da una ricerca Eurispes, che i salari italiani sono i più bassi d'Europa. Meno di un mese fa, un articolo sull'International Herald Tribun denunciava che i parlamentari del nostro paese sono i più pagati tra i colleghi europei. Credo che le due notizie siano, da sole, sufficienti a dare l'idea della paradossalità di come funzionano le cose in Italia. Stipendi e pensioni in politica sono alle stelle e molti, tra i cittadini, faticano ad arrivare a fine mese". La denuncia arriva da Antonio Borghesi, deputato dell'Italia dei Valori, membro della Commissione Finanze alla Camera, il quale si dichiara preoccupato per il fatto che non si sia ancora provveduto alla sospensione del meccanismo di adeguamento automatico delle indennità dei parlamentari, come Italia dei Valori ha chiesto in una proposta di legge. "Credo che su questo discorso dei salari bassi si debba porre rimedio in maniera oculata e graduale - conclude - come ha detto la commissione europea, ma sul fronte politica, gli interventi per il ridimensionamento di stipendi e pensioni e per l'abbattimento dei privilegi dovrebbero essere immediati".