...il coraggio di essere liberi

26 settembre 2012

Con Milano o con Varese?

Il proliferare delle province è l'ennesima dimostrazione dell'irresponsabilità della classe politica la quale non si è mai preoccupata del costo conseguente per il paese ma solo della propria visibilità al fine di ottenere consenso attraverso la creazione di posti di lavoro che poco servivano ai cittadini anche se su di loro poi sarebbero gravati i relativi costi.
Oggi ci troviamo con l'assurdità di province, a livello nazionale, di dimensioni enormemente diverse, dimensioni che vanno dai 57mila abitanti agli oltre quattro milioni e con un numero di comuni dai sei di Trieste ai 250 di Cuneo.
Uguali però, debbono essere i servizi che le province debbono erogare, indipendentemente dal numero di abitanti e dal numero di Comuni facenti parte. Stante queste grandi differenze è ovvio che se i servizi da erogare debbono essere gli stessi ne conseguirà che i costi o la qualità saranno, per forza di cose, diverse.
Basti pensare alla struttura politica ed amministrativa di una Provincia con soli sei Comuni.
Quattro livelli politici di gestione: il Governo centrale, la Regione, la Provincia ed il Comune ed ognuno con i propri costi della politica, i suoi presidenti, consiglieri, ecc.
Ne consegue un'eccessiva dispersione dei poteri decisionali che rendono lenta la macchina amministrativa.
Ma i costi non sono solo lì: vi sono poi enti e funzioni legati alle province quali, ad esempio, le Prefetture, le ASL, la giustizia, le scuole, ecc.
Bene ha fatto questo Governo nel concretizzarequanto l'IDV dice da sempre, decidendo di intervenire non solo per un problema amministrativo ed organizzativo ma anche di tipo tecnologico in quanto web e computer hanno drasticamente ridotto le distanze ed avrebbero dovuto portare ad una riduzione delle province e non ad un loro aumento.
Ora alcune città si sono poste il problema di esercitare un loro diritto ed esprimere un parere, previsto per legge, sulla preferenza di accorpamento ad una Provincia piuttosto che ad un'altra. E' il caso, ad esempio, di alcune città del sud della Provincia di Varese, città che dal punto di vista pratico orbitano maggiormente su Milano piuttosto che su Varese. Parliamo di Saronno, Caronno, Busto,Gallarate, Cassano, Cardano, Samarateed altre.
Per Milano è prevista la costituzione della Città metropolitana alla quale alcuni Enti locali potrebbero fare richiesta di adesione.
Il percorso stabilito dal Governo è estremamente breve e questo potrebbe essere un fatto positivo poiché mira a realizzare il cambiamento, promesso a parole da tanti Governi passati, prima che ritornino i vecchi parolai della politica.
E qui nasce il problema poiché gli Enti locali potrebbero esprimere un proprio orientamento in materia ma il percorso da seguire non è stato preceduto da un'analisi delle conseguenze pratiche, un percorso che avrebbe dovuto essere fatto con più calma ed un maggior approfondimento.
Gli Enti locali, e prima ancora i cittadini, non sono stati opportunamente informati al fine di poter esprimere una preferenza con cognizione di causa.
Alcuni consiglieri comunali hanno proposto un referendum prima che il proprio Comune esprima una preferenza.
Questi stessi consiglieri non sanno che l'Ente locale deve esprimere un orientamento al Consiglio delle autonomie locali (CAL), entro i primi di ottobre p.v., il quale lo riporterà poi alla Regione.
Il CALè un organo previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana che, all'art. 123, impegna le Regioni a prevederne l'istituzione nel proprio Statuto regionale. Esso è composto dai rappresentanti degli enti locali (Comuni, Province, Comunità Montane). Ha funzioni consultive ed è finalizzato al coordinamento fra la Regione e il suo sistema di enti locali.
Non c'è quindi tempo né per approfondire l'argomento da parte dei cittadini né per un referendum.
Ma se il Governo ha ritenuto che un processo più approfondito non fosse necessario, o perlomeno che l'urgenza del provvedimento fosse superiore, allora è come dire che non possiamo perdere tempo e fare troppi ragionamenti. I Comuni, ed i cittadini, debbono esprimere un parere di pelle in base a come e quanto e come l'attuale struttura provinciale è stata percepita.
Nel caso di diversi Comuni, del sud del varesotto, è evidente che la percezione generalizzata è che i residenti orbitano prevalentemente nell'area di influenza di Milano soprattutto per quanto attiene il lavoro, la cultura e la mobilità in genere. A Varese è pure scomodo arrivarci e magari molti cittadini, del sud del varesotto, non ci sono nemmeno mai andati se non per rinnovare il passaporto.
Se sino ad ora Varese è stata così lontana allora la scelta di adesione alla città metropolitana di Milano ci porterà maggiori benefici poiché verso Milano, ogni giorno, si muovono migliaia di cittadini che potranno fa sentire la loro voce poiché parte della stessa area metropolitana e quindi della stessa amministrazione e non più appartenenti ad altra Provincia.
Per questo motivo l'Italia dei Valori per i Comuni che partono da Cassano Magnago per arrivare a Saronno ritiene che la scelta di adesione alla città metropolitana di Milano sia quella preferibile nell'interesse dei cittadini:forse di minore interesse per i politici che si sentivano attori, in una realtà più piccola, e che ora temono di diventare comparse. Starà a loro dimostrare di non essere comparse e diventare attori in una realtà più stimolante dove, speriamo, conti maggiormente la meritocrazia di quello che sapranno fare.
Un detto anglosassone recita “Changes are chances” ovverosia “I cambiamenti sono opportunità”: sta avvenendo una grande trasformazione che purtroppo l'insipienza di governi precedenti non ha saputo governare e che ora è diventata non più rimandabile.
IDV Area Sud Provincia Di Varese

Per qualsiasi informazioni contattateci via e-mail: idvsaronno@gmail.com

IDV Saronno

19 settembre 2012

Quartiere Prealpi: il parco degli Alpini...

Cari amici e amiche,
pubblichiamo copia dell'articolo apparso su LaProvincia riguardante il Parco Alpini del Quartiere Prealpi, che espone il problema e l'impegno dell'assessore Fontana, dell'IDV Saronno e dell'amministrazione comunale di portare la proprietà di quell'area a proprietà pubblica.
Per qualsiasi informazioni contattateci via e-mail: idvsaronno@gmail.com
(tratto da: LA PROVINCIA DI VARESE)

16 settembre 2012

La Corte di Strasburgo sulla legge 40..


La Corte di Strasburgo si è pronunciata sulla legge 40 che rende lecita la diagnosi preimpianto per coppie portatrici sane di malattie genetiche, ancorché fertili, certificando ancora una volta il carattere lacunoso e contraddittorio del nostro ordinamento, in virtù del quale è possibile, in presenza di gravi patologie, abortire oltre il quarto mese di gravidanza, mentre è proibito fare la diagnosi preventiva degli embrioni per quelle stesse patologie che consentono un aborto terapeutico tardivo.
Una totale contraddizione che solo l'oscurantismo di chi non vuol capire può sostenere.

Cade un altro dei divieti contenuti nella legge 40, insieme a quello della crioconservazione degli embrioni e del limite massimo di tre embrioni per ciascun ciclo di fecondazione, aboliti da 17 pronunciamenti emessi tra Consulta e tribunali.
IDV ha sempre denunciato l'impostazione misogina, proibizionista e confessionale della legge.

Chiediamo dunque al Governo di non presentare ricorso alla Grand Chambre della Corte europea, esponendo il paese intero al pubblico ludibrio in sede comunitaria, ma di assumere tutte le iniziative idonee a rispettare la sentenza.

Dobbiamo
cancellare una norma ormai svuotata delle sue previsioni originarie, approvare una nuova legge sulla procreazione assistita rispettosa dei diritti all'autodeterminazione delle donne e delle coppie, e rispettosa del principio di autonomia della ricerca scientifica.

Chiediamo a tutte le cittadine e i cittadini che hanno a cuore la
laicità dello Stato, i diritti costituzionali e le libertà individuali di sottoscrivere l'appello dell'Italia dei Valori collegandosi al sito http://www.italiadeivalori.it/.

Una battaglia di civiltà!

I recapiti IDV Saronno. mail: idvsaronno@gmail.com


10 settembre 2012

4 REFERENDUM: a metà ottobre ..


Martedì 11 settembre, alle ore 10.30, una delegazione, composta da rappresentanti delle forze sociali e politiche, da intellettuali e da giuristi, presenterà in Cassazione i quesiti referendari per i due referendum sul lavoro: il ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, cancellato dal governo Monti con la riforma Fornero e il ripristino del valore universale dei diritti previsti dal contratto nazionale di lavoro, cancellato dal governo Berlusconi con l’art.8 del decreto-legge n.138 del 2011. La raccolta delle firme, che inizierà a metà ottobre, andrà di pari passo con quella ai due referendum IdV contro la Casta: abolizione della diaria dei parlamentari e abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti.

L'iniziativa dell'Italia dei Valori è stata, infatti, accolta, ripresa...

e fatta propria da un fronte ampio che si sta allargando di ora in ora. Hanno già aderito la Fiom, Sel, i Verdi, il Prc, il Pdci, Beppe Giulietti, portavoce dell''Associazione Articolo 21; Vincenzo Vita, senatore del Pd. Altre firme e altre sigle politiche e sociali si aggiungeranno nelle prossime ore.

Questa è la politica vera, quella che cambia la realtà, tocca la vita e gli interessi delle persone reali. Noi possiamo solo augurarci che anche quei partiti che sono oggi chiusi nella logica asfittica dei marchingegni elettorali e dei giochi di palazzo capiscano presto che è ora, anche per loro, di spalancare le finestre e ridare aria e vita alla politica per restituirla ai cittadini”.

La raccola firme inizierà a metà ottobre anche a SARONNO ...

IDV Saronno

15 agosto 2012

IAL Saronno, obiettivo: eliminare l'amianto

Subito dopo le analisi richieste dall'assessore ai lavori pubblici, Agostino Fontana, eseguite dell'Arpa sul tetto della scuola "IAL Lombardia", in via C. Marx, si è ricevuta la conferma della presenza di amianto nello coperture dello stabile. Nonostante le analisi confermino che non c'è pericolo di deterioramento di questo materiale nocivo per almeno i prossimi tre anni e che quindi non vi è rischio di dispersione delle sostanze tossiche, l'amministrazione e l'assessore si stanno già muovendo per provvedere alla prossima rimozione dell'amianto, con l'ulteriore obiettivo di dotare la struttura di un impianto fotovoltaico.
Come sempre, il costante problema da superare per l'amministrazione è la carenza di fondi da destinare agli investimenti e quindi a queste opere. Il lavoro dell'assessore Fontana si sta concentrando sulla possibilità di cedere le superfici dei tetti degli stabili pubblici a società specializzate nel settore del fotovoltaico, il tutto permetterebbe un ritorno economico alle aziende e all'amministrazione, aggiungendo nell'accordo il rifacimento dei tetti. Questa soluzione, a "costo zero" per il Comune, permetterebbe quindi l'eliminazione dell'amianto dallo stabile in cui risiede lo IAL.
Seguiranno gli aggiornamenti...

IDV Saronno

09 agosto 2012

Giochi nei Parchi: puntiamo sui saronnesi

In questi ultimi mesi sono arrivate tante richieste da parte di genitori dei bambini saronnesi che chiedono di sostituire i giochi dei parchi rovinati dal tempo e danneggiati dai vandali.
Il Comune non ha i fondi necessari per ripristinare questi giochi danneggiati, ma nonostante ciò non si lascia niente di intentato. L'assessore ai lavori pubblici, Agostino Fontana, ha deciso di puntare sui saronnesi e ha attivato una raccolta fondi da destinare all'acquisto proprio dei giochi per i parchi cittadini di via Reina, Quattro Novembre, Fratelli Cervi e Buraschi.
Sono stati esposti in tutti i parchi dei volantini che spiegano con trasparenza e nei dettagli l'iniziativa e il come aderire, specificando con una tabella soprattutto i costi di ogni singolo gioco.
Come sottolinea l'ass. Fontana: "Fino ad oggi non molti hanno contribuito, com'era facile prevedere a causa della crisi economica, ma a settembre organizzeremo una campagna informazione nei parchi e nelle scuole, con la speranza di raggiungere la somma sufficiente per l'acquisto dei giochi da posizionare nei vari parchi cittadini entro la prossima primavera".

IDV Saronno

13 luglio 2012

Perchè SI sui diritti di superficie dell'edilizia convenzionata

Si è detto molto sulla delibera approvata durante l’ultimo Consiglio Comunale, che da possibilità di alienazione delle aree in diritto di superficie, per cui vogliamo precisare alcuni punti per far capire cosa comporta, nella realtà dei fatti, questa delibera.

Non si sta parlando degli alloggi destinati ad affitto sociale, che sono sempre di proprietà comunale o dell’Aler e di cui l’amministrazione continuerà ad averne la piena gestione, ma stiamo parlando di alloggi in edilizia convenzionata, cioè alloggi costruiti da cooperative su terreni che il comune espropriò, decenni fa, a privati proprio per questa finalità. Da ricordare che gli appartamenti in questione sono di proprietà dei singoli inquilini ma insistono su un terreno di proprietà Comunale.


Su questi alloggi gravano vincoli comunali di ben 99 anni, si può pensare che l'amministrazione pubblica, al termine in questa lontana scadenza, possa andare ad appropriarsi di alloggi pagati dai legittimi proprietari solo perché il terreno su cui sorgono risulta essere comunale? Senza peraltro dare ai singoli proprietari la possibilità di pagare il riscatto della superficie su cui insiste la propria abitazione?

Da tempo, la legge permette ai proprietari di riscattare il terreno ed acquisirne la piena proprietà previa delibera del Consiglio Comunale caso per caso.
Quindi non c'è una novità nella sostanza ma solo nel metodo, difatti la procedura di riscatto del diritto di superficie è attuata da anni e nessuna forza politica si è mai opposta, compresa la lista Tu@ Saronno e i partiti di opposizione (PDL, Lega e Ui).

I proprietari avevano l'obbligo di richiedere l'autorizzazione al Comune prima di poter vendere il loro appartamento e ciò poiché il Comune avrebbe potuto esercitare il diritto di prelazione ovverosia acquistarlo per poi rimetterlo sul mercato. Questo diritto non è mai stato esercitato sia per l'impegno economico richiesto sia per la necessità di un doppio atto di vendita il cui costo ne avrebbe incrementato il prezzo.
La convenzione dell'edilizia convenzionata, stabilendo il prezzo massimo di vendita, apriva inoltre la strada a possibili pagamenti effettuati in nero.

La delibera approvata durante l'ultimo Consiglio Comunale rende più semplici e trasparenti le procedure demandando il compito alla Giunta, che comunque dovrà sempre attenersi alle regole contenute nel deliberato del Consiglio Comunale.

In conclusione alcuni partiti politici, pur affermando di voler combattere la burocrazia nella realtà  finiscono per volerne il mantenimento come la Lega Nord che ha votato contro la delibera.

Infine c’è da chiedersi quali siano i motivi per cui la lista civica Tu@ Saronno si sia accorta solo ora di non condividere la proposta pur avendo già approvato casi concreti in passato. Ragionamenti filosofici ed argomentazioni storiche che non hanno oramai più alcun riscontro con la realtà.

Una delibera quindi per rendere più trasparente e snella la procedura e finalizzata a far si che i cittadini che lo vorranno potranno ottenere il pieno possesso del loro appartamento acquistato con anni di sacrifici.

Un secondo effetto positivo ne conseguirà per tutti i cittadini poiché il ricavato di queste operazioni dovrà essere utilizzato non per coprire la spesa corrente ma per gli investimenti per i quali le risorse disponibili sono attualmente nettamente insufficienti a coprire le necessità minime della città.

Un invito quindi a Pdl e Lega ad essere più concreti nell'interesse di tutta la città.

Italia dei Valori - Saronno

02 luglio 2012

ISCRIZIONI 2012 - continua...

Caro amico e cara amica,

T’informiamo che a Saronno è ancora aperta la campagna per l'iscrizione o il rinnovo del tesseramento all'Italia dei Valori per l’anno 2012.

Essendo ormai prossima la pausa estiva non abbiamo più tempo per scendere in piazza, con il nostro gazebo, per promuovere e facilitare la raccolta delle iscrizioni. Ti preghiamo perciò di dare la tua adesione, se non l’hai ancora fatto, inviandoci una e-mail (o contattandoci su facebook: https://www.facebook.com/groups/69108825815/) e indicando il tuo recapito telefonico, ti invieremo il modulo di iscrizione e il nostro referente cittadino ti contatterà per concordare tempi e modi per ricevere la tua iscrizione.

 L’Italia Dei Valori è costantemente schierata a difesa dei valori che ci contraddistinguono: legalità, giustizia sociale, diritto al lavoro, equità, meritocrazia, solidarietà.

Anche in questi primi mesi del 2012 si sono attuate azioni concrete in Parlamento e nelle Piazze, mantenendo sempre comportamenti coerenti e siamo consapevoli di essere credibili anche agli occhi di chi non la pensa come noi.

Infatti, come già saprai, l’Italia dei Valori ha presentato un quesito referendario per abrogare l'attuale legge sui rimborsi elettorali ai partiti e la raccolta firme inizierà il prossimo ottobre.
Come per le ultime importanti raccolte firme (referendum nucleare, acqua e legittimo impedimento, abrogazione province, abrogazione porcellum) ci servirà il vostro aiuto anche in futuro. C'è tanta voglia di partecipazione e c’è il desiderio di cambiare le cose. In tanti parlano, ma in pochi poi fanno veramente qualcosa. L’IDV, in questi anni, sta dimostrando di saper portare a termine le battaglie che intraprende.

  

Siamo a tua disposizione per ogni chiarimento e per raccogliere il modulo da te compilato.

La quota iscrizione per l'anno 2012 è di € 20,00, fatto salvo per i giovani fino a 30 anni e per chi ha più di 65 anni la cui quota è fissata a € 10,00.


Cogliamo l’occasione per porgerti i ringraziamenti da parte di tutto il gruppo IDV Saronno e da parte dei nostri consiglieri comunali, Bruno Pezzella e Stefano Sportelli, e dall’assessore e referente IDV Saronno: Agostino Fontana.

Italia Dei Valori - sez. Saronno
via Garibaldi, 50 (2° piano)
Saronno (VA)

03 giugno 2012

Impianto Fotovoltaico di Saronno è attivo!
















L'impianto fotovoltaico installato presso il cimitero di Saronno è stato allacciato alla rete elettrica ed è in funzione.
Su questo sito ( http://www.sunnyportal.com/Templates/PublicPageOverview.aspx?plant=c95bdb1c-3f0f-470a-b4d1-188100a0c663&splang=it-IT ) si può verificare quante energia sta producendo ed ha prodotto, quanta CO2 è stata risparmiata e l'ammontare del contributo del GSE.
 
Buona visione