(AGI) - Roma, 14 nov. - Il rimborso sulle spese elettorali ai partiti surriscalda il clima della maggioranza: un emendamento dell'Italia dei Valori propone la sua cancellazione in caso di scioglimento anticipato delle Camere. Ma la norma non ha convinto i colleghi di coalizione e non e' stata recepita dal Governo, anche se l'Idv e' intenzionata a non ritirare la sua proposta e a sottoporla comunque al voto dell'Aula.
Secondo quanto si apprende, la questione e' stata affrontata anche nelle riunioni di maggioranza dei giorni scorsi. Ma stamane, i capigruppo dell'Unione hanno deciso di non recepire
ITALIA DEI VALORI di SARONNO: Quante volte ti lamenti di decisioni prese da politici locali? Spese inutili,strade dissestate, criminalità,... In questo spazio puoi esprimere le tue opinioni e dare il tuo contributo effettivo. Puoi segnalare tutto quello che non va e non ti piace nella politica locale, criticare le decisioni prese o suggerire interventi sul territorio... Partecipa e lavora insieme a noi! Apprezziamo il tuo contributo e siamo pronti a valorizzarlo!
...il coraggio di essere liberi
27 novembre 2006
FINANZIARIA:RIMBORSI ELETTORALI, CONTRASTO IDV RESTO UNIONE
22 novembre 2006
NAUFRAGAR NELLA PALUDE? NO GRAZIE
NAUFRAGAR NELLA PALUDE? NO GRAZIE
Riforma elettorale , leggi vergogna, riforma della Giustizia,
conflitto d’interessi, indulto, riforma della Rai.
Ne discutiamo con:
• Gian Carlo Caselli
• Furio Colombo
• Nando dalla Chiesa
• Tana de Zulueta
• Marco Travaglio
Con la partecipazione dei "Ragazzi di Locri"
Milano, lunedì 27 novembre 2006
ore 20,30
Camera del Lavoro
Corso di Porta Vittoria, 43
Per altre informazioni:
Cell. 338 2518730
e-mail: le girandole@tiscali.it
19 novembre 2006
DI PIETRO, PIU' CHE UN POLITICO SONO FUNZIONARIO DELLO STATO
L'ex magistrato di mani pulite sa bene che in un determinato momento della nostra storia avrebbe potuto trascinare il paese. 'Lo so. Nel pieno dell'acclamazione popolare, alla fine del 1994, ho capito che la cosiddetta piazza vedeva in me un leader naturale. Ci ho riflettuto, ma conoscevo soltanto la patologia della politica e non avevo le competenze per affrontare da leader la situazione. Cosi' ho scelto l'altra strada, facendo un movimento e poi un partito. Ma resta il problema delle competenze. Ora -annuncia- sto mettendo su una scuola di formazione politica'. 'Ho portato nelle istituzioni, come assessori o consiglieri o sindaci, gia' 1.800 persone che non conoscono i fondamenti della politica. Ci hanno messo tanto cuore ma ora devono imparare le basi di un bilancio pubblico o di un procedimento elettorale'. Da qui deriva l'idea della scuola, con 'alcuni esperti che saranno coordinati da Leoluca Orlando in una bella sede permanente in Umbria'. Nessuna relazione con le fuoriuscite da Italia dei Valori: 'Niente affatto. Voi dell'informazione godete se uno come Sergio De Gregorio se ne va, ma non vi mettete mai a contare quelli che entrano. Io sto in attivo' assicura. Quanto all'addio del presidente della commissione Difesa del Senato, 'non e' poi cosi' grave. Purtroppo ci sono persone che fanno dell'arrivismo un punto d'arrivo. Io in genere mi fido del mio istinto e questa volta ho sbagliato. Pero' fino alla sera prima De Gregorio mi ripeteva: 'Ti do la mia vita'. Sono stato un seminarista e ho letto il Vangelo. C'era qualcuno, molto potente, un Padreterno, e il dodicesimo lo ha tradito. Figuriamoci a me, che sono un povero Cristo, piccolo piccolo, se non mi tocca la mia buona dose di tradimento'In seminario per studiare, perche, allora, non c'era altro modo allora per uno che non aveva i mezzi'. 'L'idea che ci sia un Dio e' una cosa buona che non mi toglie nulla e mi da' tranquillita'. Come tutti i cattolici, pecco e poi mi pento. Non la prenda alla lettera: e' soltanto una battuta per dire che non sono bigotto', dice Di Pietro. 'Ho sempre e solo lavorato e studiato. In tutta la mia vita -continua Di Pietro- non sono mai stato in una discoteca. Non so neanche come sono fatte. Ho superato tutti gli esami della facolta' di Giurisprudenza in tre anni e mezzo. Ero impiegato di giorno e studiavo la notte'. 'Dopo la laurea ho avuto l'intuizione di fare tutti i concorsi nello stesso periodo. Preparando bene quello da magistrato, ho vinto anche quelli per la polizia e per il ministero della Difesa', ricorda. 'Sono nato in una famiglia di contadini e ho cercato di prendere tutti i treni che passavano. Vorrei mandare questo messaggio ai giovani di oggi. Non e' vero che per riuscire ci vogliono le raccomandazioni. Ci vuole la fortuna che passi un treno, ma anche il coraggio di saltarci sopra'. Un peso importante nella sua formazione deriva anche dalla famiglia che, dice oggi Di Pietro, 'mi ha spinto verso la liberta''. Di Pietro parla anche del 'dolore piu' grande', la morte della gemella Angelina a quattro anni. 'Da quel giorno vivo il tempo come una rincorsa. Mentre faccio qualcosa penso gia' a che cosa posso fare subito dopo. Ho bisogno di tenere sempre la testa occupata. Devo fare, fare, fare', dice. Il leader di Italia dei Valori poi scherza anche sul fatto che a volte incappa in strafalcioni grammaticali. 'Sono fatto cosi' e mi piaccio. Parlo come mangio e la gente mi apprezza per questo. Nessuno potra' mai dire che non si capisce quello che dico, ma al massimo che non lo condivide. Quando vedo i miei sosia nei cabaret televisivi che storpiano le parole, mi ci diverto parecchio. Se fossi costretto riuscirei pure a parlare in politichese, ma -ammette- non sarei piu' io'.
13 novembre 2006
FINANZIARIA: DONADI A GASPARRI, FINITA MONARCHIA ASSOLUTA DI BERLUSCONI
10 novembre 2006
Di Pietro sblocca la situazione del ponte sull’Adda
“Dopo cinque anni di governo del centro destra fatto di promesse, promesse e ancora promesse il Ministro Di Pietro ha finalmente sbloccato i lavori del ponte sul fiume Adda crollato a causa dell’alluvione del ’94 nel tratto tra Castiglione d’Adda e Montodine”.
“Mentre Formigoni e la Moratti continuano a lamentarsi che questo Governo trascura il nord, dimenticandosi che il centro destra per cinque anni ha governato solo promettendo, in 6 mesi il Ministro Di Pietro ha dimostrato, con i fatti, di essere vicino ai problemi effettivi del nord”.
01 novembre 2006
POVERTA’ COME REALTA’ URBANA
martedì 14 novembre 2006 - ore 20,30
Casa della Cultura - Via Borgogna 3 - Milano
dibattito su
“POVERTA’ COME REALTA’ URBANA”
La soglia della povertà per un nucleo familiare di 2 persone è stabilita in 826,3 € al mese. A Milano sono povere il 14 % delle famiglie per un totale di 162.000 cittadini.
E’ questo un fenomeno che va allargandosi negli ultimi anni e coinvolge particolarmente le donne sole e gli anziani.